ecco a voi che cosa scrive oggi Luciano Canfora riguardo a Schrott e agli scoop su Omero:
Canfora, Luciano Canfora, non è uno qualunque. Si tratta di uno dei più grandi antichisti e filologi classici contemporanei. Guardate pure su wikipedia oppure qui la sua biografia e le sue opere.

Bisogna fidarsi di lui. Io, mi fido. Altro che poeti austriaci.

beh, Canfora è grecista ed intellettuale di attestata e riconosciuta serietà…(fu lui tra l’altro a trattare la tesi di laurea di mia madre e a proporre il 110 e lode, cosa di cui lei da sempre va orgogliosissima!)
Poi personalmente possono anche “scoprire” che Omero fosse Inca o Persiano, ma resta comunque un’affascinante figura a cui sono tradizionalmente attribuiti due poemi splendidi di grande forza evocativa e ricco di informazioni antropologiche, oltre che poetici a tal punto da mettere a nudo le paure e le emozioni di grandi àristoi come Ettore, Achille ed Ulisse e, assieme alle loro, a nudo sono messe le ancestrali paure dell’uomo…
E poi, e maestro in questo caso è Baricco, cosa è più suggestivo di due poemi, “guerriero” il primo e “post-guerriero”il secondo, dalla cui ossatura emergono la decadenza della guerra o poi definitivamente con l’Odissea la decadenza dell’ethos guerriero di fronte alle sfide della necessità, dove procedere è possibile soltanto attraverso l’intelletto e non più con la spada (quasi epicureista questa concezione!)…
Sarà romantica questa mia idea (dire interpretazione apparirebbe borioso) di due poemi (e, ovviamente, mi corregga lei prof se mi sbaglio…) che amo fin da quando, bambino, mi facevo leggere da mia madre prima di andare a dormire la versione semplificata e illustrata, ma non sarà certo un poeta austriaco o una “sensazionale” scoperta a rovinare il mio amore per la figura di Omero e per l’opera a lui attribuita!
pardon ricchi di informazioni antropologiche, non ricco….